Giocare con i soldatini, siano essi di plastica, cromoplasto, piombo o ricavati da altri materiali come il legno o la carta, può rappresentare un’attività “semplice” ed essenziale. Avere a disposizione delle miniature di soldatini o altri personaggi, permette di inscenare, con il solo utilizzo della fantasia, epiche battaglie che possono per ore tenere impegnati bambini e adulti appassionati. Tuttavia, quando si parla di collezionismo o di giochi di ruolo con i soldatini, un’attività elementare e di facile fruizione può trasformarsi a quel punto in un impegno laborioso e ben più complesso.

Decorare i soldatini

In particolar modo, la difficoltà che spesso si palesa per coloro che vogliono giocare con i soldatini ad un livello più elevato, dove la verosimiglianza delle figure e delle ambientazioni fa la differenza, sta proprio nella creazione e soprattutto nella decorazione dei personaggi. Per i collezionisti che creano da sé i propri soldatini di piombo, o che comunque li acquistano nella loro versione monocolore dopo il processo di fusione, esistono delle specifiche tecniche per dipingere i soldatini e arricchirli di particolari minuziosi e realistici.

L’attività di decorazione dei soldatini è essa stessa parte del gioco e, a seconda degli obiettivi di ciascuno e di quanti personaggi occorre dipingere, può costare anche settimane di meticoloso lavoro. Infatti, per ogni soldatino, soprattutto se composto da diversi pezzi o dotato di snodi per il movimento, le ore di lavoro per la sua decorazione possono essere diverse. In tutti i casi, è possibile seguire un procedimento per l’ottenimento di un risultato soddisfacente, seguendo diversi passaggi organizzati in fasi differenti.

Diligenza Soldatini Landi in cromoplasto

L’occorrente per dipingere i soldatini implica sia le sostanze necessarie per pitturare, come primer, diluenti, vernici spray, smalti e colori acrilici, ma anche utensili e attrezzi, come pennelli di misure differenti e pennarelli acrilici, per riuscire a decorare superfici anche molto ridotte.

Prima di poter procedere nell’attività di pittura dei soldatini, è necessario assicurarsi che i personaggi siano puliti e privi di polvere sulle pareti: per rimuovere la polvere, è possibile utilizzare un panno e con delicatezza rimuovere lo sporco che si è formato sulla superficie. Anche la zona di lavoro deve essere pulita e adeguata all’attività, per evitare che agenti esterni possano sporcare o macchiare i soldatini appena pitturati.

Le fasi per dipingere i Soldatini

La prima fase per la decorazione dei soldatini è la stesura di una mano di primer: questo può essere dato sia con vernice spray, di più veloce utilizzo, che manualmente, con pennelli e pennellini. Il primer sarà garanzia per la creazione di una solida base uniforme, sulla quale i differenti strati di vernici e tutte le varietà di colorazioni possono attecchire alla perfezione e durare nel tempo. Se in più il primer ha una tonalità particolare, questo potrà essere utilizzato anche per ritoccare le imperfezioni della miniatura e dotare i soldatini del primo strato di vernice. Dopo aver applicato il primer, è utile far asciugare la pittura per qualche ora.

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Dopo aver applicato il primer, si può procedere a dipingere i soldatini con la prima mano di vernice: il consiglio è quello di concentrarsi sulle superfici più spaziose e di utilizzare i colori più scuri, come neri o grigi, evitando di dare in poco tempo troppe mani di colorante per scongiurare la presenza di macchie o pittura stesa in modo non uniforme. In questa fase, si possono anche definire i volti, le mani e la carnagione dei figurini. Al termine della prima mano e lasciati “riposare” i soldatini per far sì che la vernice aderisca e si fissi sulle superfici, si potrà tornare a dipingere con altre mani, sfumando i colori, aggiungendo diverse mani senza aspettare che il colore sia asciutto per ottenere una fusione dei colori o, infine, utilizzando un pannello bagnato con acqua per definire tonalità differenti, dall’aspetto realistico.

Utilizzando un pennello più piccolo poi, sarà possibile in un’ulteriore mano andare a lavorare sulla prima stesura, creando i dettagli fisionomici e utilizzando colori più chiari per definire dettagli come le giunture degli abiti, le coccarde, i bottoni e altre caratteristiche dei soldati come, per esempio, le loro armi in dotazione. Questa tecnica è definita “tecnica del pennello secco”, dal momento che la punta del pennello resta asciutta e ne viene intinta solo l’estremità, per consentire la stesura di un quantitativo minimo di vernice, adatto alla definizione dei particolari.

Dipingere i Soldatini: lo smalto fissante

Al termine di tutte le fasi di pittura dei soldatini, definiti i dettagli e rifinite tutte le parti fisiche e delle armature, applicare uno smalto fissante per salvaguardare il colore nel tempo e dotarlo di un effetto brillante può garantire tridimensionalità e lucentezza.

Organizzare il lavoro, suddividendo i soldatini in diversi lotti e applicando il colore in fasi, può garantire un risparmio di tempo e un minore spreco di materiali. A fare la differenza, in questi casi, sono pazienza, manualità e soprattutto tanta creatività: dopo aver fatto pratica sui primi personaggi, sarà possibile trasformare i soldatini in veri e propri capolavori in miniatura.

Di seguito il video del Confartigianato Udine con protagonista Paolo Marcuzzi, modellista di soldatini.